• HURZ MATREEIS
  • Húrz di Maatreís

L’Húrz Sacro e la Ruota della Dea

L'Húrz per i Sanniti era l'orto sacro, un recinto circolare consacrato al culto, delimitato da basse palizzate o muretti a secco, un luogo aperto situato in una radura tra boschi di querce, cerri o lecci, nelle vicinanze di sorgenti o torrenti. Questo luogo sacro era precedente alla costruzione dei Templi. All'interno dell'Húrz si trovano numerosi altari dedicati a Divinità e Numina differenti, ma in stretta relazione tra di loro. Le Divinità presenti nell'Húrz venivano celebrate in diversi periodi dell'anno, seguendo un calendario di cui il recinto stesso era espressione. Per compiere riti lustrali si sostava presso ognuno degli altari presenti all’interno del luogo sacro. Due volte l’anno si manteneva acceso un fuoco e si facevano offerte.

Nella Tradizione che portiamo avanti, l'Húrz è l'equivalente della Ruota della Dea, o Ruota dell’Anno, e idealmente viene ricostruito e richiamato alla coscienza all'inizio di ogni Celebrazione. Durante l'apertura dell'Húrz vengono invocati i volti di Maatreís o di Mefitis con le molteplici energie stagionali, archetipiche ed elementali della Dea Multiforme, affinché si crei uno spazio sacro e protetto, benedetto e impregnato della Sua potente presenza radiante e trasformativa. L'Húrz, come la Ruota, è divisa in 8 spicchi più il Centro, ad ogni spicchio corrisponde una fase dell'anno, del ciclo lunare e solare, determinate Dee, energie, colori, animali, piante, caratteristiche e così via. Nel centro si trova la Dea nella sua completezza, Colei che è il punto radiante da cui tutto nasce e a cui tutto torna ed è la circonferenza stessa del cerchio, il Grembo divino che tutto com-prende, mescola, crea e unisce, è al tempo stesso la Ragnatela dell'Esistenza e il Ragno che la tesse costantemente.

L'Húrz, utilizzato come la Ruota della Dea, è uno strumento molto utile per armonizzarci con i cicli naturali della Terra, della Luna, del Sole e di noi stessi/e, un prezioso mezzo di apprendimento e conoscenza, una bussola che ci guida nella dimensione spazio-temporale e spirituale. È una mappa per la crescita e l’evoluzione personale, una rappresentazione stilizzata del macrocosmo e del microcosmo. Per questo è uno strumento multifunzionale che può essere utilizzato su più livelli, per diversi scopi, prestandosi ad una conoscenza più o meno profonda della realtà visibile e invisibile. Percorrere l'Húrz può aiutarci a comprendere, trasformare e guarire noi stesse/i, lavorando su più piani e affrontando le nostre ombre e scoprendo i nostri punti di forza e i nostri doni. L'Húrz ci aiuta a connetterci con la circolarità del Tempo, recuperando quello che viene definito “Tempo naturale” o “Tempo del Cuore”, con tutto ciò che esso comporta, a sperimentare profondamente la connessione che intercorre tra tutto ciò che esiste e ci permette di fare esperienza del divino dentro di noi e nel mondo che ci circonda.

L’idea del tempo lineare ci ha tolto tantissimo e ci ha spinti verso il contrasto e la divisione.

Il cerchio com-prende tutto in una danza costante e spiraleggiante delle energie della Creazione. In esso tutto si compenetra tra alti e bassi, dentro e fuori, buio e luce, crescita e decrescita, creazione e distruzione, vita e morte. Nella circolarità persino la fine non è altro che un nuovo inizio, le possibilità e le strade sono infinite, ogni cosa ha il suo tempo, ma c’è sempre tempo per tutto e modo per riprovare, per rimediare, per fare, tutto è fluido come le onde del mare che vanno e vengono.

La linea invece separa e crea un confine tra opposti, nella linea non c’è spazio per la Danza della Vita, c'è un unico andamento e un'unica direzione possibile, per cui si può solo avanzare, fare, crescere, salire, ciò inevitabilmente fa diventare un male tutto ciò che decresce, che è stasi, oscurità e che in definitiva ci rallenta o si interpone tra noi e quello che riteniamo un bene, doveroso o importante. Il tempo lineare è anche la dimensione del paradosso, abbiamo bisogno sempre di più tempo per fare, ma non ne abbiamo mai abbastanza, in questo modo sprechiamo le nostre vite dietro a cose che non riusciamo mai a raggiungere, nella frenetica convinzione di dover correre più veloce per realizzarci, per raggiungere qualcosa, per diventare qualcuno, per essere degno/a di ammirazione o di rispetto. Questo ci porta a trascurare le cose importanti della vita, le relazioni, il nostro benessere, la nostra ricerca personale, la nostra missione animica e così via…Quante volte pronunciamo frasi come queste: “Chi ha tempo non aspetti tempo” … “il tempo è denaro” … “Il tempo non torna più” … “Hai una sola occasione” … “Rischi di perdere il treno” … “Non è il momento giusto” … “Non perdere tempo” … “Non ho tempo per me” … “Non posso permettermi di riposare” … “Non riesco ad occuparmi di ciò che mi piace e mi fa stare bene” … “Quando avrò tempo mi dedicherò ai miei interessi, ora non posso”… e potremmo andare avanti per molto. Tutte espressioni che mettono ansia, che ci fanno avere una percezione falsata del tempo e delle nostre reali necessità. Un giorno, parlando tra Sorelle della differenza tra tempo naturale e tempo lineare, sono venute fuori una serie di parole che rendono benissimo l’idea di ciò di cui questa visione temporale ci ha privati/e: dovere, corsa, perdita, ansia, mancanza, costrizione, compressione, rigidità, solitudine, depressione, vuoto, scadenze, soldi, competizione, fatalità, soffocare, squilibrio, incapacità, impotenza, produrre, dare, sfruttamento intensivo, sensi di colpa, compressione… Parole che nulla hanno di naturale e fluido o morbido. La Natura insegna: c’è bisogno anche di stasi, di riposo, di terminare e recidere, di ricevere, di morire per rigenerarsi, di respirare, creare e godere della bellezza.

Danziamo quindi la Vita in armonia, questo è ciò che bisognerebbe recuperare nella nostra epoca!!!

 

Il nostro Húrz si ispira alla Ruota di Avalon ideata da Kathy Jones che differisce dalla Ruota dell’Anno della Tradizione Esoterica Occidentale essenzialmente per la disposizione degli elementi, ma si avvicina alla Ruota di Medicina degli Indiani d’America, i quadranti sono spostati di un quarto, per cui abbiamo l’aria a nord, il fuoco a est, l’acqua a sud e la terra a ovest. Gli elementi corrispondono ai Regni dell’Esistenza e fanno parte del Ciclo della Manifestazione, espressione di tutti i processi di creazione, che partendo dall’elemento più sottile arriva fino al più denso e solido.

L’elemento più sottile è l’aria, che rappresenta la dimensione spirituale, il nostro respiro, i nostri pensieri, l’ispirazione, la visione e la nostra voce, il vento, la nebbia, le nuvole e la resina delle piante;

Poi viene il fuoco, che rappresenta la dimensione mentale, le connessioni elettriche del nostro cervello, l’energia dei nostri corpi e delle nostre cellule, la creatività, la passione, il coraggio, la forza, la volontà, le azioni, il Sole, l’energia vitale, i fulmini, il calore della fiamma, la lava, gli oli essenziali e i semi delle piante;

L’acqua rappresenta la dimensione astrale, le nostre emozioni e sentimenti, il nostro sangue e i nostri fluidi corporei, la linfa delle piante e tutte le acque della terra e dei cieli.

Infine l’elemento più denso è la terra che rappresenta la dimensione fisico-eterica, le nostre ossa, il nostro corpo, la terra, le rocce e i cristalli della Madre, le radici, gli alberi, la corteccia e la frutta delle piante.

Il quinto elemento, l’etere, è lo spazio vuoto e infinito da cui emerge la creazione, è la Dea.

Nell’Húrz gli archetipi, ossia la Fanciulla, l’Amante, la Madre e l’Anziana, sono fissi, in quanto rispecchiano il ciclo vitale (vegetale: semina, fioritura, pienezza e raccolta, animale e umano: nascita-giovinezza-maturità-vecchiaia/morte, solare: Alba, Mattina, Pomeriggio, Tramonto e lunare: Nuova, Crescente, Piena, Calante), ma gli elementi possono spostarsi ed è giusto che si adattino al luogo in cui ci si trova, se ad esempio siete in natura e avete l’acqua ad ovest, non potete di certo richiamare l’acqua dal sud, per cui ruoterete gli elementi in modo che l’acqua risulti nella posizione corrispondente, l’importante è mantenere inalterata la sequenza aria-fuoco-acqua-terra, perché come detto prima il Ciclo di Manifestazione si realizza in questo ordine.

Per saperne di più suggeriamo la lettura dei testi di Kathy Jones: "Camminando sulla Ruota della Dea Ana - Le Ruote dell'Anno nelle antiche tradizioni" che esplica l'intero processo di creazione della ruota, e "La Dea nell'Antica Britannia".

L’Húrz nasce da un lavoro di gruppo ed è ancora in sperimentazione e in divenire, per ora queste sono le Dee che hanno richiamato la nostra attenzione, spingendoci a lavorare con loro e ad invocarle cerimonialmente, è possibile che altre ne verranno o che cambieranno posizione via via che impareremo a conoscerle, facendone esperienza e rimembrandole lasciandoci ispirare da loro, siamo aperte e aperti a questa eventualità, ricordandoci sempre che la natura principale della Dea è proprio la trasformazione e la rigenerazione. L’Húrz comprende, per una scelta ben precisa, Dee ausoni, etrusche, osco-sannite e latine, questo per volontà di abbracciare tutto il nostro territorio e i popoli che maggiormente hanno influenzato le nostre radici spirituali e culturali. Di per sé l’Húrz è simbolico e rappresenta una mappa, una semplificazione di ciò che la Grande Madre è e del modo in cui si è manifestata in questi luoghi, ma di fatto, Lei e le diverse Dee che rappresentano le sue facce, sono molto più complesse, buona parte delle figure prese in esame potrebbero infatti abbracciare l’intera Ruota dell’Anno e meriterebbero un approfondimento. Chissà che in futuro non nascano altri Húrz, così come è successo quasi subito con Mefitis.

Di seguito alcune corrispondenze dell’Húrz di Maatreís e di Mefitis:

 

NORD/OVEST – Festa del Passaggio e degli Antenati

Luna della Nebbia

Archetipo: Anziana

Dee: Mana Genita, Mefitis Casnar.

Animale Sacri: Lupo, Rana, Corvo, Cornacchia, Gazza Ladra, Cane.

Simboli: Chiave, Caverna, Fango ribollente, Paiolo, Forbice, Falce, Nebbia, Palude, Pozzo, Zolfo, Torcia.

Colore: Nero e verde-grigio (verde palude).

Ciclo lunare e solare: Ultimo spicchio visibile prima della Luna Nera, Sole al Crepuscolo.

Alberi sacri: Ontano e Cipresso.

 

NORD – Solstizio d’Inverno

Luna Fredda e Luna del Lupo

Elemento: Aria

Dee: Vacuna, Juno-Uni, Mefitis Domina Jovia.

Animale Sacri: Ragno, Civetta, Cigno, Merlo, Cuculo, Cornacchia

Simboli: Porta, spirale, Luna, labirinto, ruota, fuso e telaio, piuma, scopa, velo, stelle, nuvole, neve.

Colore: Il viola, il grigio-argento e il verde scuro delle felci e dei sempreverdi.

Ciclo lunare e solare: Luna Nera; Notte, Sole infero.

Elementali e Spiriti della Natura: Silfidi e Fate, Anafrìss, ninfe della pioggia.

Alberi sacri: Abete e Olmo.

 

NORD/EST – Festa del Risveglio della Luce

Luna della Dama Bianca e Luna del Seme

Archetipo: Fanciulla/Figlia

Dee: Futrei figlia di Kerres, Vesuna, Maatuis , Mefitis Futìr.

Animali sacri: Serpente, Pettirosso, Usignolo, Anatra, Colomba.

Simboli: Fiamma, Fonti termali, Bambina e giovane Fanciulla, Focolare domestico, Poesia e Arte, Canto, Erbe, Piume, Bacchetta, Scintilla.

Colore: Bianco della purezza e della luce, verde muschio chiaro.

Ciclo lunare e solare: Luna Crescente; Sole all’Alba.

Alberi sacri: Betulla e nocciolo.

 

EST – Equinozio di Primavera

Luna dell’Aurora

Elemento: Fuoco

Dee: Perna, Bellona, Mefitis Madre del Fuoco.

Animali sacri: Drago, picchio verde, cinghiale, coturnice, ariete, puzzola (anche mustelidi e mefitidi), cane come protettore delle greggi, lepre.

Elementali e Spiriti della Natura: Fiammelle, salamandre, draghi, chimera.

Simboli: fuoco, lancia, scudo, elmo, torcia, mezzaluna, ascia bipenne, tamburo, tromba, pastorale ricurvo, acqua delle sorgenti montane, corna di ariete o toro.

Colore: Il rosso dell’energia vitale che si risveglia e il verde smeraldo e brillante della natura che sboccia.

Ciclo lunare e solare: Primo quarto di Luna; Aurora

Alberi sacri: Frassino e Quercia (Cerro).

 

SUD-EST – Festa dell’Amore e della Fioritura

Luna degli Amanti e Luna del Miele

Archetipo: Amante

Dee: Fluusa, Amma, Mefite Caporinna.

Animali sacri: Scrofa, capra, lepre, colomba, farfalla, anguilla, toro, uccelli passeriforme (passero, cardellino, cinciallega, fringuello).

Simboli: Corona di fiori, torcia infuocata, cornucopia, rosa, mandorla, conchiglia, yoni, miele.

Colore: Il rosso della passione e dell’amore, il verde acqua delle sorgenti cristalline.

Ciclo lunare e solare: Ultima fase prima della Luna Piena (Gibbosa crescente); Sole Crescente - Mattino

Alberi sacri: Maggiociondolo, Carpino e Fico.

 

SUD – Solstizio d’Estate

Luna delle erbe

Elemento: Acqua

Dee: Jana, Marìca, Mefitis Signora delle Fonti.

Animali sacri: Delfino, capriolo, oca, colomba, lucciola, pesce, libellula, airone cinerino, lontra.

Simboli: Spirale, Luna, specchio, labirinto, sorgente, onda, goccia, Calice-Graal, conchiglia.

Colore: Il verde marino e il turchese.

Ciclo lunare e solare: Luna Piena; Mezzogiorno

Elementali e Spiriti della Natura: Diumpaìs, ninfe delle sorgenti (Limphas), Ondine, ninfe, sirene e tritoni, centauro.

Alberi sacri: Pioppo e Salice.

 

SUD/OVEST – Festa della Madre dell’Abbondanza

Luna del Grano e Luna del Raccolto

Archetipo: Madre

Dee: Kerres, Opi, Mefite Aravina.

Animali sacri: Serpente, salmone, cicogna, ape, cervo, scrofa, capra

Simboli: Cornucopia o cesta carica di frutti e cereali, torcia, corona di spighe e papaveri, corona turrita, scettro, grembo, utero, seni, frutta, denaro, Sole.

Colore: Il verde giada e l’oro del Sole e del grano.

Ciclo lunare e solare: Luna Calante; Sole calante - Pomeriggio

Alberi sacri: Leccio e Faggio.

 

OVEST – Equinozio d’Autunno

Luna del Tramonto (Luna della Soglia)

Elemento: Terra

Dee: Vitula, Diana Tifatina, Mefitis Regina Ceria.

Animali sacri: Mucca, oca, cerva bianca, daino, orso, cavallo, cane, rana, geco, cinghiale, scoiattolo, volpe, fagiano, lumaca, ghiandaia, riccio, quaglia.

Elementali e Spiriti della Natura: Gnomi, driadi, folletti, fauni, uomini verdi, Liganakdíkei Entraí, ninfe della vegetazione e dei frutti, drago.

Simboli: Corna, arco e frecce, torcia, pietra eretta, falce lunare, alberi, piante, cristalli, pietre, terra, corona, trono, tamburo, labirinto, vaso, pietra forata, pentacolo.

Colore: Il verde scuro delle foreste, il marrone della terra e delle castagne e l’arancione delle foglie secche e del tramonto.

Ciclo lunare e solare: Ultimo Quarto; Sole al Tramonto

Alberi sacri: Castagno, Acero e Noce.

 

CENTRO

Maatreís e Mefitis

Grande Madre Una e Multiforme, Grande Dea del Safinim.

Angizia, Anaceta, Anagtia, Anxa, Anctia, Divia, Regina dei serpenti, Potente Maga, Signora delle erbe curative, Guaritrice, Profetessa, Incantatrice, similare a Morgana di Avalon.

Direzione: Centro e circonferenza

Elemento: Etere

Colore: Viola pervinca e verde

Simboli: Trono, paiolo, torcia, grotta, rosa, sorgente, melagrana, pentacolo, spirale, pietra forata, X, V, mandorla, seme, M, seni, onde.

Animali: Serpente, scrofa/cinghiale, mucca, capra, colomba, drago, lupo, corvo, oca, anatra.

Alberi sacri: Melo e Melograno

Fondatori

  • Freadior (Freddie)

    Sacerdote di Avalon e Custode delle Matres capuane di Mater Matuta. È tra i fondatori di "Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim"

  • Alma Nimue (Antonella Della Morte)

    Sacerdotessa di Brigit e Mefitis, fondatrice del “Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim”

  • Michela Ottobre

    Strega Janara e Sacerdotessa fondatrice del “Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim”

  • Carlo

    Consigliere del “Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim”

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