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Statuto

Associazione “Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim

Ente del Terzo Settore (ETS)

Statuto Sociale

 

Titolo I - Sulle Disposizioni Generali

 

Articolo 1. Costituzione e Sede- E’ costituita l’Associazione denominata Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim” – ETS , una libera Associazione non riconosciuta, apartitica, apolitica con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata dal vigente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

L’Associazione ha sede legale in Amorosi, Benevento, alla via Telese n° 42, con facoltà del Consiglio Direttivo di instituire altre sedi secondarie, impianti distaccati, succursali, uffici sia permanenti sia temporanei in località nazionali ed internazionali per la migliore organizzazione delle attività sul territorio e per la raccolta delle domande di adesione alle singole iniziative; o sezioni autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico; nonché di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’Assemblea di Soci. Il trasferimento della sede legale non comporta modifiche statutarie se avviene nello stesso comune. L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli Enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.

 

Titolo II – Sull’Associazione

 

Articolo 2. Principi: Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim – ETS - è un’Associazione a sfondo Culturale, Religioso e Sociale opera senza scopo di lucro; con carattere di volontariato, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. E’ apartitica e apolitica ed è costituita da cittadini liberamente associati e desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.

Quest’Associazione (ETS) nasce prima come gruppo autonomo all’interno dall’Associazione Le Vie del Risveglio dalla quale viene supervisionato. Il gruppo, dopo anni di lavoro e ricerca, visto la direzione del gruppo stesso, che andava man mano distaccandosi dalla missione originaria delle Vie del Risveglio, ha quindi ritenuto opportuno e deciso di crearne un Associazione (ETS) per poter concentrare ancor di più le proprie energie e portare avanti un progetto ambizioso.

La pura essenza dell’Associazione, le sue fondamenta, si basano sul principio di cooperazione e pari opportunità, di equilibrio tra femminile e maschile, cooperazione tra donne, interscambio, creazione di una società equilibrata e gilanica fondata sui principi della partnership e rispettosa dei diritti inviolabili della persona. Si ispira inoltre all’insegnamenti veicolati dalla scuola spirituale del Goddess Temple di Glastonbury e alla teorizzazione del MadreMondo esposta da Kathy Jones. Si propone di diffondere una cultura del rispetto delle differenze fra essere umani e fra generi, lo sviluppo della coscienza degli strumenti, dei rituali e delle tradizioni spirituali antiche e moderne che costituiscono l’eredità dell’umanità.

Si propone di favorire interventi di aiuto e mutuo aiuto per superare situazioni di disagio spirituale, esistenziale o relazionale, favorire lo sviluppo delle potenzialità insite nella persona, stimolando a superare i problemi che impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo; offrire alla persona un orientamento e un sostegno; favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità psicologiche, emotive, e spirituali; promuovere atteggiamenti attivi e propositivi verso la valorizzazione delle proprie potenzialità, verso l’indipendenza personale e un introspezione costruttiva e trasformativa.

Favorire la re-visione dell’esperienza umana e la decostruzione dei modelli di pensieri di matrice patriarcale, aprendo la strada all’elaborazione di nuovi modelli sociali, culturali, politici, spirituali, educativi e formativi; favorire il ritorno ai valori di una società gilanica che onora il femminile e i relativi punti di riferimento nel sacro e nella vita quotidiana; la realizzazione di una società rinnovata e un modo di vivere la spiritualità e la ricerca più consapevole; l’esperienza diretta della dimensione rituale e strutturare modelli culturalmente attendibili e riconnessi ad antiche e nuove realtà; la creazione di un vissuto attraverso il quale le donne e gli uomini possano trasformarsi; consapevolizzare le persone rispetto alla presenza del Divino femminile nella vita quotidiana; lo sviluppo di una coscienza di genere, un maggior focus sulla coscienza politica, la capacità di confrontarsi, l’apprendimento delle dinamiche di gruppo femminili, il rinnovamento del significato di femminilità e mascolinità, il senso dell’impegno in una causa, il rispetto delle altre donne e uomini, l’apprendimento della capacità di dialogare in modo meditato, tramite forme di comunicazione non violenta e la gestione facilitata dei conflitti; lo sviluppo di nuovi modelli educativi e di sviluppo sociale comunitario. Promuovere la solidarietà ispirata e incarnata dai principi della sorellanza e della fratellanza.

 

Articolo 3. Oggetto e scopo: E’ pertanto compito dell’Associazione

 

  • Promuovere, riscoprire, valorizzare, sviluppare e diffondere la conoscenza delle antiche tradizioni popolari e folkloristiche, dei miti e delle radici storico-culturali Campani e del Sannio nello specifico occupandoci con maggiore interesse e specificità della tradizione antica legata alla Janara ricercandone le autentiche origini e usanze, riportando alla luce la realtà dietro la leggenda, nonché riscoprire le antiche tecniche sciamaniche delle guaritrici di campagna.

 

  • Promuovere e lavorare per la riscoperta, diffusione, esplorazione, consapevolezza, guarigione e riconnessione della donna e dell’uomo con il proprio corpo, con l’universo femminile e maschile e con la propria natura sacra, aiutandola/o a superare i propri blocchi, limiti e paure e a riconoscere la scintilla Divina dentro Sé, anche attraverso pratiche energetiche, di guarigione cerimoniale.

 

  • Promuovere conoscere e tutelare il territorio in tutti i suoi aspetti mediante cerimonie, corsi, visite guidate, tour erboristici, mostre, conferenze, dibattiti, pubblicazioni, sagre e fiere;

  • Istituire gruppi di studio e ricerca;

 

  • Organizzare cerimonie e celebrazioni della tradizione matricentrica antica e moderna quali ad esempio: riti di passaggio; cerimonie del nome per i neonati e i bambini; cerimonie di unione; cerimonie di armoniosa separazione; celebrazioni della ruota dell’anno; celebrazioni lunari; armonizzazione della casa e luoghi di lavoro; ed altre;

 

  • Farsi portavoce della valorizzazione di luoghi sacri e siti archeologici e naturali, presenti a livello locale e nazionale; organizzare visite guidate, viaggi associativi, tour dei luoghi di interesse legati alle ricerche dell’Associazione.

 

  • Organizzare raccolte fondi da devolvere in beneficenza o ai fini dell’organizzazione di ulteriori eventi legati agli scopi associativi o all’acquisto di beni utilizzati per le attività associative.

 

  • Istituire percorsi di consulenza e sostegno per le donne nelle fasi cruciali della vita (menarca, gravidanza, menopausa etc.) e promuovere modalità alternative relative alla nascita e alla genitorialità in un’ottica ispirata dai principi della partnership.

 

  • L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività compatibile con le finalità sociali e affini a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi nel dettaglio:

 

  1. Adesioni, partecipazioni, collaborazioni, affiliazioni ad altri enti e organismi, che siano in linea con i principi dell’Associazione e favoriscano il conseguimento degli scopi prefissati;

  2. Stipulazione di contratti, di natura privatistica o pubblicistica, intesi ad assicurare l’attività dei propri soci e aderenti;

  3. Atti e operazioni intese alla disponibilità in favore di altri enti, società, sia pubbliche che private, delle proprie strutture e capacità operative;

  4. Atti di gestione di particolari servizi;

  5. Atti e operazioni di partecipazione alle iniziative idonee a rafforzare e a diffondere i principi associativi;

  6. Atti necessari a ricevere liberalità da destinarsi al miglior raggiungimento delle finalità associative.

 

 

  • Promuovere le tradizioni di ogni cultura e periodo storico compreso il patrimonio enogastronomico, mediante sagre, fiere e rappresentazioni folcloristiche e cerimoniali, cerimonie, anche attraverso corsi, mostre, conferenze, dibattiti, pubblicazioni;

 

  • Promuovere la conoscenza e la divulgazione delle tecniche di Medicina Olistica mediante corsi, cerimonie, mostre, conferenze, dibattiti, pubblicazioni e fiere, anche la produzione e la vendita di materiale autoprodotto e importato;

 

  • Favorire il dialogo religioso e interreligioso ed il confronto con altri percorsi spirituali, mediante dibattiti, cerimonie, conferenze, pubblicazioni, mostre, cerimonie, corsi e fiere;

 

  • Promuovere l’ apprendimento della storia nonché una migliore conoscenza delle tradizioni popolari nazionali ed internazionali, tenendo viva la memoria, con rappresentazioni storico culturali, feste medievali, spettacoli, mostre, conferenze, cerimonie, dibattiti, pubblicazioni, sagre, fiere e rappresentazioni folkloristiche e cerimoniali nelle vie e nelle piazze dei centri storici cittadini, nei boschi, foreste, luoghi naturali e siti archeologici in ogni ambiente che necessiti la valorizzazione dello stesso;

 

  • Organizzazione di giochi, Pali, serate ludiche, serate a tema, e feste di piazza per la promozione del patrimonio storico culturale tradizionale;

 

  • Promuovere e valorizzare i mestieri legati alle antiche tradizioni, manuali e artigianali, di ogni specie, di ogni cultura e nazionalità, che hanno un alto valore aggiunto storico culturale ed in via di estinzione, tramite corsi ed esposizioni in ambienti pubblici e privati, anche la produzione e la vendita di materiale autoprodotto, mediante sagre e fiere, durante le rappresentazioni storico culturali, feste medioevali e rappresentazioni folkloristiche;

 

  • Promuovere l’interscambio culturale, Sociale e promozionale fra le varie Associazioni operanti su tutto il territorio nazionale e internazionale, fondamentali ad organizzare eventi di qualsiasi natura;

 

  • Promuovere ed organizzare eventi di qualsiasi natura, cultura, religione, percorsi di crescita personali, su tutto il territorio nazionale ed internazionale, mediante fiere, spettacoli, cerimonie conferenze, pubblicazioni e corsi;

 

  • Promuovere ed incentivare lo studio del Sé e della personalità attraverso corsi, cerimonie, mostre conferenze, dibattiti, pubblicazioni e fiere;

 

  • Promuovere lo sviluppo e la cultura gastronomica tutelando le tipicità locali e creando informazioni mediante corsi, spettacoli, mostre, conferenze, dibattiti, pubblicazioni, fiere;

 

  • I corsi di formazione e crescita personale, che l’Associazione promuove, possono essere aperti anche ai non soci, i quali si dovranno attenere alle disposizioni interne stabilite dal Consiglio Direttivo e versare un contributo pari a quanto di volta in volta verrà stabilito per ogni singolo evento per sostenere le sole spese di gestione e organizzazione affrontate dall’associazione nell’organizzare l’evento.

 

  • Potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento per il conseguimento dell’oggetto sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca sui beni sociali; la concessione di fideiussioni e altre mallevarie.

 

  • Infine in modo non prevalente e complementare alle altre attività istituzionali e a esclusivo scopo di autofinanziamento, l’Associazione potrà gestire attività economiche anche di natura commerciale quali raccolte pubbliche di fondi anche mediante la vendita di servizi e beni di modico valore, nel rispetto della normativa fiscale e dei principi contabili applicabili, ivi comprese eventuale tenuta di una contabilità separata.

 

  • Può altresì rivolgersi ad esperti e professionisti del settore, anche se risultano soci dell’associazione, retribuendo economicamente il lavoro offerto.

 

 

Titolo III – Sui Soci

 

Articolo 4. Soci: Il numero dei Soci è illimitato. All’Associazione possono aderire le persone fisiche e giuridiche, cittadini Italiani e stranieri, enti pubblici e privati avendo scopi di solidarietà, volontariato sociale e umanitario, interessati alle realizzazioni delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. Essi si dividono in tre categorie:

Soci Fondatori: Coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione dal punto di vista morale e finanziario.

Soci sostenitori: Coloro che aderiscono alla stessa pagando la quota sociale stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione e contribuendo attivamente alle attività della stessa.

Soci Onorari: Sono le persone fisiche o Enti con personalità giuridica che, senza assumere impegni finanziari a qualsiasi titolo, aderendo all’Associazione apportano alla stessa un contributo di sostegno morale e costruiscono un motore per la sua valorizzazione; essi non hanno diritto al voto nell’Assemblea dei soci; La qualità di socio Onorario comporta la possibilità di frequenza all’Associazione, agli eventi e manifestazioni organizzati dalla stessa.

 

Articolo 5. Adesioni: Chi intende essere ammesso a Socio deve presentare domanda scritta in carta libera al Consiglio direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:

Indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza, Codice fiscale o eventuale Partita Iva, contatto telefonico e elettronico.

Rilascio autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Dichiarare di condividere i fini e gli scopi che l’Associazione si propone di attuare, e di impegnarsi ad attenersi al presente statuto, alle deliberazioni degli Organi Sociali, ed agli eventuali regolamenti interni.

E’ compito del Consiglio direttivo ratificare l’ammissione entro trenta (30) giorni dalla presentazione della domanda di ammissione con la regola del silenzio assenso.

In caso di accoglimento l’interessato entrerà a tutti gli effetti nella compagine Associativa in qualità di Socio, sarà tenuto all’immediato pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivi e avrà diritto a ricevere la Tessera Sociale.

L’adesione all’Associazione è rinnovabile annualmente.

Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva la prima Assemblea dei Soci ordinaria. In assenza di un provvedimento di accoglimento entro trenta (30) giorni dalla presentazione della domanda si intende che la stessa sia stata respinta.

 

Articolo 6. Obblighi dei Soci: I Soci sono tenuti:

A versare all’Associazione, dal momento in cui entrano a farne parte, un contributo annuo nella misura e con le modalità che verranno di anno in anno stabilite dal Consiglio direttivo; i contributi dovranno essere versati entro il 31 marzo di ogni anno e sono intrasmissibili e non rivalutabili;

Ad osservare le norme del presente Statuto, le deliberazioni prese dagli organi Sociali, il ruolo dei Soci Fondatori e gli eventuali regolamenti interni;

A contribuire alla realizzazione dei fini istituzionali dell’associane mediante la propria collaborazione personale, spontanea e gratuita. Al volontario possono essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute e debitamente documentate, entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea dei Soci.

E’ fatto inoltre divieto di distribuire ai Soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

 

Articolo 7. Diritti dei Soci: I Soci hanno diritto:

 

  • Di ricevere la tessera Sociale di validità annuale;

  • Al voto singolo in Assemblea dei Soci;

  • Alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;

  • All’elettorato attivo e passivo;

  • Ad intervenire nell’assemblea dei Soci;

  • A conoscere le delibere di tutti gli Organi Sociali;

  • ad esaminare i libri sociali secondo le modalità che saranno definite dall’assemblea degli associati;

  • Ad usufruire dei servizi messi a disposizione dall’Associazione;

  • A partecipare a tutte le attività indette dall’Associazione stessa;

  • Ad usufruire dei corsi di qualsiasi natura con delle agevolazioni, stabilite dal Consiglio Direttivo con regolamentazione interna.

  • Ad attenersi ai regolamenti interni;

  • L’appartenenza all’Associazione è: a carattere libero e volontario ma, impegna gli aderenti al rispetto rigoroso delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi secondo le competenze statuarie.

 

Articolo 8. Perdita della qualifica di Socio: La qualifica di Socio si perde per decesso, recesso o espulsione.

 

Articolo 9. Recesso: I Soci possono in qualunque momento recedere dall’Associazione. Le dimissioni da Socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo dell’Associazione e avranno effetto trenta (30) giorni dopo la presentazione della notifica del recesso.

 

Articolo 10. Espulsione: I Soci possono essere espulsi dall’Associazione per i seguenti motivi:

Quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, alle deliberazioni prese dagli Organi Sociali e ai regolamenti interni;

Quando si rendano morosi nel pagamento del contributo annuale;

Quando non adempiano agli obblighi assunti a favore dell’Associazione;

Quando rechino in qualunque modo danno morale o materiale all’Associazione;

Quando siano presenti gravi motivi.

L’espulsione del Socio avviene con deliberazione del Consiglio Direttivo, ratificata dall’Assemblea dei Soci; il provvedimento ha effetto dopo trenta (30) giorni la sua notifica.

In questo lasso di tempo l’escluso può appellarsi al Collegio dei Probiviri (se nominato) per ricorre contro il provvedimento.

 

Titolo IV – Sugli Organi dell’Associazione

 

Articolo 11. Organi dell’Associazione: Gli Organi dell’Associazione sono:

 

  • L’assemblea dei Soci;

  • Il Consiglio Direttivo;

  • Il Presidente;

  • Il Vice Presidente;

  • Il Segretario;

  • Il Tesorerie;

  • Il Collegio dei Revisori (se nominato);

  • Il Collegio dei Probiviri (se nominato).

 

Titolo V- Sull’Assemblea dei Soci

 

Articolo 12. Compiti dell’Assemblea dei Soci: L’Assemblea dei Soci è un organo sovrano dell’Associazione, composta da tutti i Soci della stessa.

 

Spetta all’Assemblea dei Soci:

 

  • Fissare le direttive generali per le attività dell’Associazione;

  • Procedere all’elezione del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario alla scadenza del loro mandato;

  • Procedere all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo alla scadenza del loro mandato, previa determinazione del loro numero in accordo con quanto stabilito dal successivo Articolo 20;

  • Procedere all’elezione dei membri del Collegio dei Revisori alla scadenza del loro mandato, previa nomina del Collegio stesso in accordo con quanto stabilito dal successivo Articolo 30;

  • Procedere all’elezione dei membri del Collegio dei Probiviri alla scadenza del loro mandato, in accordo con quanto stabilito dal successivo Articolo 31;

  • Approvare il bilancio consuntivo e preventivo;

  • Discutere e deliberare su quanto demandato ad essa per Statuto o per legge;

  • Deliberare sulle modifiche al presente Statuto;

  • Deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

  • Sottoporre tutte le scelte deliberate e votate a maggioranza al voto finale dei Soci Fondatori.

 

Articolo 13. Assemblea Ordinaria: L’Assemblea dei Soci Ordinaria si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo, entro il 31 dicembre e l’approvazione del bilancio consuntivo entro il 31 marzo.

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti.

 

Articolo 14. Assemblea Straordinaria: L’Assemblea dei Soci Straordinaria è convocata:

 

  • Ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario;

  • Dietro richiesta motivata di almeno un terzo (1/3) dei Consiglieri;

  • Dietro richiesta motivata di almeno un quinto (1/5) dei Soci.

 

 

Articolo 15. Convocazione dell’Assemblea: L’Assemblea dei Soci, sia Ordinaria che Straordinaria è convocata dal Presidente ai singoli Soci, mediante adeguata pubblicità in forma scritta, telematica, tramite sms, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora dell’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

 

Articolo 16. Regolamento dell’Assemblea: In prima convocazione L’Assemblea dei Soci, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza (in proprio o per delega) della metà più uno dei Soci e delibera validamente, salvo diverse indicazioni, a maggioranza dei presenti deleghe comprese.

In seconda convocazione l’Assemblea dei Soci, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti e delibera validamente, salvo diverse indicazioni, a maggioranza dei presenti. La seconda convocazione può aver luogo un’ora dopo la prima.

 

Articolo 17. Struttura dell’Assemblea: L’Assemblea dei Soci, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente, in mancanza dal Vice presidente; in mancanza di entrambi, dal Segretario e, in mancanza di questi, dal membro più anziano nella carica del Consiglio direttivo.

In mancanza del Segretario, il Presidente dell’Assemblea nomina un suo segretario tra i presenti e, se necessario, uno o più scrutatori.

Spetta al Presidente dell’Assemblea garantire il buon funzionamento della stessa, il diritto di intervento dei Soci e la validità delle deleghe presentate.

Compito del Segretario d’Assemblea è redigere accurato verbale della stessa e curarne la vidimazione in accordo con il successivo Articolo 19.

 

Articolo 18. Votazione dell’Assemblea: Alle votazioni dell’Assemblea partecipano tutti i Soci presenti in proprio o per delega (una) che siano maggiorenni e in regola col pagamento del contributo annuale.

Ogni Socio ha diritto ad un voto e può rappresentare, mediante delega scritta, un solo altro Socio.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto.

 

Articolo 19. Verbali dell’Assemblea: Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci vengono fatte risultare da appositi verbali, redatti dal Segretario dell’Assemblea e firmati dal Presidente e dal Segretario e dagli scrutatori eventualmente nominati.

Delle delibere assembleari deve essere data adeguata pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

 

Titolo Vl – Sul Consiglio Direttivo

 

Articolo 20. Il Consiglio Direttivo: Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione, formato da un minimo di tre (3) a un massimo di dieci (11) membri, (Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Consiglieri), inclusi i membri di diritto in accordo col successivo articolo 21, eletti dall’Assemblea dei Soci tra i propri componenti per la durata di otto (8) anni.

 

Articolo 21. Membri del Consiglio Direttivo: Gli aventi diritto a comporre il Consiglio Direttivo sono il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e i Consiglieri, nonché i Soci Fondatori della Stessa i quali salvaguardano l’integrità dei fini e scopi associativi evitando lo smembramento della stessa come previsto dal titolo X.

Il Consiglio Direttivo fissa le responsabilità degli altri Consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei suoi fini Sociali. La carica di Consigliere si intende a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Associazione dei Soci.

Alla scadenza del mandato i Consiglieri sono liberamente rieleggibili, In caso di morte o di dimissioni dalla carica di Consigliere prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione; i Consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva Assemblea dei Soci ordinaria.

 

 

Articolo 22. Compito del Consiglio Direttivo: Il Consiglio Direttivo deve:

 

  • Fissare le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa, sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;

  • Stabilisce l’importo dei contributi annuali;

  • Delibera sull’ammissione dei Soci e la loro espulsione;

  • Formula gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;

  • Predispone il bilancio preventivo dell’Associazione nonché quello consuntivo da sottoporre entrambi all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;

  • Stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività Sociale;

  • Favorisce la partecipazione dei Soci alle attività dell’Associazione;

  • Discute e delibera su quant’altro demandato ad esso per Statuto o per legge.

 

 

Articolo 23. Convocazione del consiglio Direttivo: Il Consiglio Direttivo si riunisce:

 

  • Ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario;

  • Ogni qual volta ne faccia richiesta un terzo (1/3) dei Consiglieri;

  • In date periodiche eventualmente prefissate dal regolamento interno del Consiglio Direttivo.

 

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano nella carica dei membri presenti.

 

Articolo 24. Delibere del Consiglio Direttivo: Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza, di almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. Ogni membro del Consiglio Direttivo ha diritto ad un voto.

 

Articolo 25. Verbali del Consiglio Direttivo: La deliberazione del Consiglio Direttivo: vengono fatte risultare da appositi verbali, redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario. Delle deliberazioni devono essere data adeguata pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

 

Titolo VII– Sul Presidente, sul Vicepresidente, sul Segretario, sul Tesoriere

 

Articolo 26. Il Presidente: Il Presidente ha la rappresentanza e la firma Sociale di fronte a terzi ed in giudizio.

 

  • Al Presidente spetta, in base alle direttive emanate dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione.

  • La carica del Presidente s’intende a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’ Assemblea dei Soci.

 

Articolo 27. Compiti del Presidente: Il Presidente:

 

  • Convoca l’Assemblea dei Soci, sia ordinaria sia straordinaria;

  • Presiede, salvo gravi impedimenti, l’Assemblea dei Soci, sia ordinaria sia straordinaria;

  • Convoca il Consiglio Direttivo;

  • Presiede, salvo gravi impedimenti, il Consiglio Direttivo;

  • Verifica l’osservanza e l’attuazione delle delibere degli organi Sociali, nonché del presente Statuto e degli eventuali regolamenti interni, promuovendone nel contempo la riforma, ove necessario.

 

Articolo 28. Il Vice Presidente: in caso di assenza o impedimento del Presidente, ogni sua mansione viene espletata dal Vice Presidente.

 

La carica di Vice Presidente s’intende a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’ Assemblea dei Soci.

 

Articolo 29. Il Segretario: Il Segretario coadiuva il Presidente nella gestione ordinaria dell’Associazione, responsabile della redazione e della conservazione, nonché registrazione delle documentazioni cartacee dell’Associazione.

 

La carica del Segretario s’intende a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’ Assemblea dei Soci.

 

Articolo 30. Il Tesoriere: Il Tesoriere ha il compito di verificare e rimborsare le spese debitamente documentate entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea dei Soci; e deve attenersi alle deliberazioni prese dagli organi Sociali e gli eventuali regolamenti interni;

 

La carica di Tesoriere s’intende a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’ Assemblea dei Soci.

 

Titolo VIII – Sugli organi facoltativamente nominati

 

Articolo 31. Il Collegio dei Revisori: L’Assemblea dei Soci può provvedere alla nomina del Collegio dei Revisori, composto da tre membri, I membri restano in carica per la durata di due anni e sono liberamente rieleggibili allo scadere del mandato.; la carica di Revisore è incompatibile con quella di Consigliere.

I revisori curano il controllo elle spese, sorvegliano la gestione amministrativa dell’Associazione e ne riferiscono all’Assemblea dei Soci.

Il Collegio dei Revisori si riunisce almeno due volte all’anno, riunioni tenute nel mese che precede quello in cui l’Assemblea dei Soci sarà chiamata ad approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo di ogni esercizio.

La carica di Revisore s’intende a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’ Assemblea dei Soci.

 

Articolo 32. Collegio dei Provibiri: L’Assemblea dei Soci può provvedere alla nomina del collegio dei Probiviri, composto da tre membri. I membri restano in carica per la durata di due anni e sono liberamente rieleggibili allo scadere del mandato; la carica di Probiviro è incompatibile con quello di Consigliere.

Tutte le eventuali controversi tra le Associazioni relative al rapporto associativo, tra gli aderenti, tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, tra i membri degli Organi o tra gli Organi stessi saranno devoluti a detti Probiviri, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura.

La carica di Probiviro s’intende a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate entro i limiti e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e approvate dall’ Assemblea dei Soci.

 

Titolo IX – Sul Patrimonio dell’Associazione

 

Articolo 33. Il Patrimonio: Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:

Dal patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’Associazione;

 

  • Dai contributi annuali dei Soci;

  • Dai contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi, degli aderenti, di privati cittadini e altri;

  • Dai contributi dello Stato, di Enti, Istituzioni Pubbliche, Unione Europea e Organismi internazionali;

  • Da altre entrate compatibili con le finalità dell’Associazione;

  • Da fondi di riserva eventualmente costituito grazie all’eccedenza di bilancio;

  • Da entrate derivanti da manifestazioni, eventi, spettacoli, pubblicazioni, mostre ecc.

Il patrimonio dell’associazione potrà essere utilizzato unicamente per lo svolgimento delle attività destinate al perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale previste dal presente statuto.

 

Articolo 34. Bilancio: Il Bilancio comprende l’esercizio Sociale dal primo Gennaio al trentun Dicembre di ogni anno; il Consiglio Direttivo deve compilare ogni anno il bilancio preventivo e quello consuntivo, da presentare all’Assemblea dei Soci che deciderà a maggioranza dei voti, rispettivamente entro il 31 Dicembre e il 31 Marzo.

I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione nei venti (20) giorni che precedono l’Assemblea di Soci convocata per la loro approvazione, per permettere a tutti gli interessati di prenderne visione.

I bilanci saranno redatti nelle forme e nei modi previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, avvalendosi, ove ne ricorrano le condizioni, della forma semplifica di cui al 2° comma del medesimo articolo.

 

Articolo 35. Eccedenze di bilancio: Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:

 

  • Il 10% al fondo di riserva;

  • Il rimanente a disposizioni per le iniziative in armonia con i fini istituzionali.

E’ vietata, in ogni caso, la distribuzione, anche in forma indiretta, degli utili ed avanzi di gestione e dei fondi e riserve comunque denominate, a fondatori, associati, lavoratori, collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

 

 

Titolo X- Soci Fondatori

 

Articolo 36. I Soci Fondatori: I soci Fondatori hanno il compito di salvaguardare l’associazione da decisioni votate nelle assemblee, che possono danneggiare la stessa nella sua integrità, dignità snaturandola e portandola al declino. Sono parte integrante del Consiglio Direttivo partecipando attivamente allo stesso e hanno diritto di voto decisionale.

 

Articolo 37. Il Voto: il voto, a maggioranza, dei Soci Fondatori funge da approvazione a tutte le modifiche, anche quelle statutarie scelte e votate a maggioranza nelle assemblee.

 

Articolo 38. Compito dei Soci Fondatori: I Soci Fondatori devono:

 

  • Salvaguardare l’integrità dei fini e scopi associativi.

  • Approvare a maggioranza, modifiche e scelte votate a maggioranza dall’assemblea dei Soci.

  • A partecipare attivamente ad agni Consiglio Direttivo.

 

 

Titolo XI- Sulle disposizioni finali

 

Articolo 36. Modifiche al presente Statuto: Il presente Statuto è modificabile con deliberazione dell’Assemblea dei Soci e con l’approvazione del 100% dei Soci Fondatori.

In tal caso, essa è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza (in proprio o per delega) di almeno tre quarti (3/4) dei Soci e delibera validamente a maggioranza dei presenti, deleghe comprese. In seconda convocazione essa è regolarmente costituita con la presenza di un terzo (1/3) dei Soci e delibera validamente a maggioranza dei presenti, deleghe comprese. Le modifiche statutarie prima di essere considerate valide e attuabili vanno sottoposte a voto da parte dei Soci Fondatori i quali solo a maggioranza le rendono attive e valide.

 

Articolo 37. Scioglimento: Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea dei Soci e approvato dalla maggioranza dei Soci Fondatori, se ritengono che l’associazione non ha più motivo di esistere poiché ha assolto al suo scopo e ai suoi fini. In tal caso, essa è regolarmente costituita in prima e in seconda convocazione con la presenza di almeno tre quarti (3/4) dei Soci Fondatori e delibera validamente con votazione favorevole di almeno i tre quinti (3/5) dei presenti, in proprio o per deleghe.

In caso di estinzione o scioglimento dell’associazione, l’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto, nei modi e nei termini previsti dall’art. 9 del D.Lgs. n. 117/2017, ad altri Enti del Terzo Settore (ETS) o alla Fondazione Italia.

 

 

 

Questa Associazione è esente da Bollo

 

 

 

 

 

Letto ed approvato dall’Assemblea Straordinaria il 13/08/2018

 

 

Fondatori

  • Freadior (Freddie)

    Sacerdote di Avalon e Custode delle Matres capuane di Mater Matuta. È tra i fondatori di "Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim"

  • Alma Nimue (Antonella Della Morte)

    Sacerdotessa di Brigit e Mefitis, fondatrice del “Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim”

  • Michela Ottobre

    Strega Janara e Sacerdotessa fondatrice del “Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim”

  • Carlo

    Consigliere del “Kaíla Maatreís - Il Tempio della Madre del Safinim”

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